Comune di Negrar

Noi e Voi

ADOTTATA LA VARIANTE GENERALE AL PAT “NEGRAR 2025”

A) Questa Amministrazione si è posta tre obiettivi nel campo dell’Urbanistica.
B) La Variante appena adottata affronta alcun temi importanti, dalla mobilità sostenibile alle strategie energetiche, dalla tutela dell’ambiente alla valorizzazione del paesaggio, dalla rigenerazione urbana ai servizi. Il territorio sarà più equilibrato, più efficiente, più sostenibile. La Variante non ha risolto naturalmente tutti i problemi sul tappeto, ma la svolta c’è ed è chiara: il Comune di Negrar non è più il cattivo esempio nell’uso del territorio (come accaduto ai tempi della  negrarizzazione), ma diventa in Veneto il capofila nel consumo zero di  territorio agricolo.

Queste le principali novità:
- Vengono cancellati ben 200.000 metri cubi di nuovi volumi edificabili;
- Gli ambiti territoriali omogenei (ATO) vengono ridotti da 25 a 12;
- Sarà disponibile una limitata volumetria per i piccoli interventi delle famiglie, da realizzare nel perimetro dell’edilizia consolidata (cioè all’interno dei centri abitati e delle contrade esistenti, non più nel territorio diffuso);
- Vengono previsti 66.000 metri cubi di ristrutturazioni e riqualificazioni di volumi esistenti (a Negrar esistono ben 900 unità immobiliari invendute, sfitte o da risistemare);
- Vengono semplificate le procedure per gli interventi edilizi e agronomici e soprattutto le procedure di valutazione di incidenza ambientale, garantendo però tutti gli standard di attenzione all’ambiente;
- E’ stata fatta una completa ricognizione del territorio per garantire la sicurezza idrogeologica;
- Nel rispetto di alcune condizioni rigorose, viene accordata agli agricoltori la possibilità di recuperare aree già coltivate in passato anche con mirate riduzioni di aree boscate recenti.

C) Sul tema delle aree boscate il PAT abbraccia una idea evoluta e dinamica di sostenibilità: viene consentita una limitata riduzione di recenti aree boscate, ma gli operatori agricoli adotteranno modalità produttive sempre più attente  all’ambiente e al territorio. I nostri operatori agricoli hanno realizzato negli anni con tenacia e talento risultati straordinari, con un indotto importante che va a vantaggio di tutta la comunità. Sanno bene quanto sono importanti il territorio e l’ambiente. Sono maturi i tempi per poterci affidare, oltre che alle regole, anche alla loro  sensibilità e alla loro attenzione. D’altra parte ogni comunità economica ha il diritto di dare solidità e continuità al proprio benessere e alla propria prosperità. La scelta di consentire in questa fase economica un recupero delle aree già coltivate in passato va proprio in questa direzione. La differenza rispetto alle scelte del passato è evidente: costruire condomini e lottizzazioni, è una scelta irreversibile e definitiva. Consentire qualche recupero di aree già coltivate è invece una scelta reversibile.

D) Con questa variante vogliamo seppellire una narrazione datata che vuole Negrar come un paese di “foresti”, assediati da avvelenatori e cementificatori. La nostra è una comunità matura, pronta a fare sistema, che sa in quale direzione andare. Il territorio è di chi lo lavora, di chi lo abita e di chi lo ama. Le aspettative e la sensibilità di ciascuna di queste parti, sono un valore anche per le altre parti. Chi lavora il territorio avrà da questa Variante flessibilità e semplificazione.  Chi lo abita avrà una città migliore, più efficiente e compatta nei servizi e nella mobilità. Chi la ama potrà contare su una scelta forte di sostenibilità.
Diceva lo slogan del meeting 2017 di Comunione Liberazione: “Quello che erediti dai tuoi padri, riguadagnatelo, per poterlo possedere”. E’ una frase bellissima. E’ venuto il momento che questa generazione di amministratori, operatori economici, professionisti, cittadini, si riappropri del proprio ruolo. Noi abbiamo dato il nostro contributo fissando in questa Variante la nostra idea di territorio, di comunità, di futuro.

E) La adozione della Variante non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza. Decorrono ora i 60 giorni per le osservazioni, che potranno essere presentate da associazioni, enti, operatori economici, professionisti, singoli cittadini. Sarà una grande opportunità per riflettere e confrontarsi fino alla approvazione definitiva su ciascuno dei punti in discussione

Assessore Fausto Rossignoli