Comune di Negrar di Valpolicella

Le ville

VILLA TURCO - ZAMBONI - Arbizzano
Risalente alla seconda metà del secolo XVI° questa villa viene considerata una forma di transizione dalla casa di campagna, signorile ma imponente, alla villa sontuosa. Nel lato a nord del cortile è situatala residenza padronale formata da un portico di tre archi sopra al quale si ereggono i sette archi della loggia, sormontata a sua volta da un piano fornito di quattro finestre a timpano piuttosto abbassato. Ai fianchi del corpo centrale troviamo due unità abitative di minore altezza, dotate di finestre e un'ala, situata perpendicolarmente nel lato est e composta da un porticato sorretto da una serie di archi. All'interno bellissimi affreschi decorano le pareti del locale al piano terreno (battezzato "delle Grazie"), mentre sulla scala appaiono soltanto in frammenti. Per quanto riguarda l'aspetto culturale, in questa villa nacque e operò l'abate Giuseppe Zamboni inventore della pila elettrica binaria a secco.
 
VILLA VERITÀ, ORA SEREGO - ALIGHIERI - Arbizzano
Questa villa venne costruita intorno al XVI° secolo secondo lo stile del 1400. Presenta una pianta a U con un cortile situato tra due ali perpendicolari al corpo centrale formato da nove archi a tutto sesto sopra i quali si ereggono diciotto colonne che costituiscono la loggia. Le due ali laterali consistono in un portico a loggia e l'ala occidentale termina in una colombara, a tre piani e piccionaia.La storia di questa villa inizia ai primi del 1800 quando apparteneva alla contessa Sparavieri vedova di Augusto Verità, e dopo la sua morte passò ai conti Sparavieri che la ridussero in condizioni miserevoli. Intorno al 1922 venne acquistata dal conte Serego-Alighierie attualmente si presenta elegante e grandiosa.
 
VILLA MOSCONI BERTANI - Novare
Costruita dall'architetto Adriano Cristofoli e completata nel 1759da Giacomo Fattori questa villa presenta il corpo centrale dell'edificio composto da colonne; qui si innalza un attico con un frontone raffigurante lo stemma dei Trezza e alle sommità si trovano cinque statue. Ai lati due ali perpendicolari racchiudono il cortile e l'ala situata nel lato orientale termina con la chiesetta di San Gaetano. All'interno interi dipinti rivestono le pareti del grande salone centrale, che si presenta di uguale larghezza e altezza dell'intero edificio. Nel soffitto a volta ritroviamo raffigurate in allegoria le quattro stagioni. Dietro la villa un bellissimo parco ricco di piante secolari ospita un laghetto le cui acque sono utilizzate per irrigare i vigneti presenti soprattutto nel lato ovest.
 
VILLA ROVERETI - RIZZARDI - Tomenighe
Progettata nella prima metà del XVIII° secolo dai Rovereti, questa villa si compone di due piani più un granaio. L'edificio è composto da un palazzo e da alcuni fabbricati rurali e presenta un'elegante facciata simmetrica con un monumentale portale a bozze, di stampo sanmicheliano. Il giardino ospita piacevoli e varie composizioni di cipresso, alloro e bosso su cui domina un cedro gigantesco. Restando sempre all'esterno troviamo sul lato est una chiesetta di tipo classico.
 
VILLA RIZZARDI - Poiega
Questa villa è situata a circa un chilometro dalla precedente e presenta una forma curiosa di parallelepipedo con varie e architettoniche decorazioni. Fu costruita de Filippo Messedaglia intorno al 1850 prendendo spunto dallo stile veneziano del '400. Il vasto e meraviglioso giardino che la circonda fu realizzato, seguendo stili un po' inglesi un po' italiani, da Luigi Trezza sul finire del '700 ed è uno dei più belli di tutto il Veneto. Nel giardino ci sono statue, viali, scale e una ricca vegetazione di allori, cipressi, magnolie e carpini. L'angolo più caratteristico di questa immensa area esterna alla villa è il teatro verde cosi chiamato perché i suoi ripiani sono a siepi semicircolari di bosso, distese a scalinata sul pendio collinare. Il giardino è aperto al pubblico il martedì e il mercoledì dalle ore 15.00 alle 19.00 e dal giovedì alla domenica dalle 11.00 alle 19.00.
 
VILLA QUINTARELLI RUFFO - Villa
Questo edificio nato come casa di agricoltori del 1500, nel corso dei secoli ha cambiato forma a seguito di ripetuti interventi. Il nucleo primitivo è stato riportato in uno stemma situato sulla facciata che riporta una cometa a sei punte simile a quella dello stemma ufficiale del Vicariato. La villa è costruita su tre piani e l'interno al piano mobile presenta un salone con camino, da cui si accede a quattro camere da letto, due per lato, mentre l'ultimo piano è composto da due camere, due ampie soffitte e da una sala da pranzo con cucina. Nel lato orientale dell'abitazione sorge la cappella di famiglia anticamente situata in posizione divisa dall'edificio. All'esterno si trova un giardino in stile italiano, con due erme risalenti al 1500 e purtroppo abbastanza rovinate.
 
VILLA BERTOLDI - Negrar
Costruita nel XV° secolo e modificata intorno al 1700, la villa ha la parte antica formata da un portico centrale ad archi e sormontato da una loggia. Al di sopra della loggia, dove abitualmente era situato il granaio, troviamo cinque aperture di forma ovale. Ai lati del corpo centrale si innalzano due torri, ciascuna con tre finestre disposte verticalmente. Questa villa possiede anche un giardino dove al centro si alza una bella coppa circolare di fontana, sostenuta da tre gradini circolari; nel mezzo di questa coppa si trova la statua di un bimbo. Infine, nel lato ad est dell'edificio c'è una chiesetta ricca di decorazioni e statue che il tempo però ha danneggiato.
 
VILLA LA SORTE - San Peretto
Questa villa fu costruita nel XVIII° secolo. L'ingresso si presenta con un attico a due spioventi; il balcone e la scala a due rampe che porta al primo piano hanno un'elegante ringhiera in ferro battuto. Il giardino è decorato con statue del '700 rappresentanti nani musicanti e al suo interno vi è anche una peschiera barocca.

VILLA SALVATERRA - Prun
Costruita tra la fine del '500 e il secolo successivo è una fra le prime sorte nella valle di Negrar. Al pian terreno viene richiamato il modello sanmicheliano con dei pilastri bugnati che sorreggono quattro archi a sesto pieno mentre la loggia superiore è formata da otto archi accoppiati a bifore e separati da una lesena di muro. La villa presenta inoltre un cortile lastricato, occupato nella parte nord-est da un rustico, formato anteriormente da tre archi a sesto ribassato; tali archi sono sostenuti da tozzi pilastri. Nel retro della villa si innalzano due torri colombare disuguali: quella situata a sud-ovest è la più alta.